L’asma felina è una patologia respiratoria cronica caratterizzata da infiammazione delle basse vie aeree, broncocostrizione ed episodi ricorrenti di tosse e difficoltà respiratoria. La gestione clinica di questa condizione può risultare complessa, soprattutto nei casi a esordio precoce, in cui il paziente necessita di trattamenti prolungati nel tempo.
In questo articolo la Dott.ssa Morena Cena presenta un caso clinico di asma felina gestita attraverso un approccio integrato multimodale, che ha permesso nel tempo di migliorare significativamente la qualità di vita del paziente e di sospendere, almeno per il momento, l’utilizzo dei farmaci corticosteroidei.
La proprietaria ha fornito il consenso alla pubblicazione del caso clinico e delle immagini del proprio gatto, rendendo possibile la condivisione di questa esperienza a scopo divulgativo.
Asma felina: una patologia cronica multifattoriale
L’asma felina è una malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie inferiori, spesso correlata a una risposta allergica verso stimoli ambientali quali polveri, fumo, profumi, detersivi o pollini. Oltre alla componente infiammatoria e broncospastica, è sempre più evidente il ruolo dello stress e dell’ambiente come fattori aggravanti della sintomatologia.
Per questo motivo, nei pazienti asmatici può risultare utile affiancare alla terapia farmacologica convenzionale un approccio integrato, che tenga conto non solo della funzione respiratoria, ma anche del contesto ambientale ed emozionale in cui vive l’animale.
Il paziente: Ibu, gatto con asma felina a esordio precoce
Ibu è un gatto europeo maschio castrato di 4 anni, affetto da asma felina diagnosticata in giovane età. I primi episodi di tosse e difficoltà respiratoria sono comparsi già a 6 mesi, con crisi ricorrenti che compromettevano in modo significativo la sua qualità di vita.
Nel tempo, Ibu è stato trattato con corticosteroidi per via sistemica e tramite aerosol, ottenendo un controllo solo parziale dei sintomi e sviluppando effetti collaterali legati all’uso prolungato dei farmaci. La proprietaria, molto attenta al benessere del gatto, desiderava ridurre la dipendenza dal cortisone, pur mantenendo un adeguato controllo della patologia.
Strategia terapeutica: un approccio integrato e personalizzato
Per Ibu è stato impostato un percorso terapeutico integrato, con l’obiettivo di ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi respiratorie, migliorare la qualità di vita e, nel tempo, diminuire progressivamente il ricorso ai corticosteroidi.
La strategia si è basata sull’integrazione di:
Fitoterapia, con l’impiego di olio di CBD full spectrum, per le sue proprietà antinfiammatorie, broncodilatatrici e ansiolitiche, e gemmoderivati di Viburnum lantana e Ribes nigrum, scelti per il loro effetto spasmolitico e modulante sulla risposta infiammatoria.
Supporto aromaterapico con oli essenziali, utilizzato come coadiuvante per sostenere la funzione respiratoria e favorire il benessere emozionale.
Rimedi omotossicologici per via orale, consigliati come supporto alla regolazione della risposta infiammatoria e al drenaggio dell’organismo, inseriti nel protocollo in modo graduale e personalizzato.
Interventi ambientali mirati, finalizzati alla riduzione degli allergeni e al miglioramento della qualità dell’ambiente di vita.
Per quanto riguarda il supporto aromaterapico, sono stati scelti oli essenziali delicati e ben tollerati dalla specie felina, introdotti in modo graduale e sempre monitorando la risposta del paziente. In una prima fase è stato utilizzato l’olio essenziale di Salvia sclarea, selezionato per le sue proprietà espettoranti, antispasmodiche e rilassanti, utili nel sostenere la fisiologia respiratoria e nel ridurre la componente emotiva associata alle crisi.
Successivamente, dopo aver verificato una buona tolleranza, è stata introdotta una miscela composta da Lavanda vera e Legno di Cedro dell’Atlante, scelta per favorire la distensione delle vie aeree, promuovere uno stato di calma e agire positivamente anche sul clima domestico.
L’intero percorso è stato impostato in modo graduale e flessibile, con aggiustamenti posologici progressivi in base alla risposta clinica del paziente e alla stagionalità dei sintomi.
Trattamenti e loro modulazione nel tempo
Il supporto terapeutico non ha prodotto risultati immediati. Il miglioramento è stato progressivo e graduale, richiedendo tempo, osservazione attenta e modifiche posologiche dei diversi rimedi utilizzati.
Gli oli essenziali sono stati introdotti con cautela e gradualità, inizialmente per brevi periodi e successivamente con tempi di esposizione più lunghi, sempre monitorando la tolleranza del gatto. Parallelamente, il trattamento fitoterapico e omotossicologico è stato adattato nel tempo in base alla risposta clinica e alla stagionalità dei sintomi.
Questo approccio ha permesso di accompagnare l’organismo di Ibu verso un nuovo equilibrio, senza forzature e rispettando i tempi fisiologici di adattamento.
Risultati clinici e follow-up
Nel corso dei mesi, gli episodi di tosse sono diventati meno frequenti e meno intensi, fino a consentire la sospensione graduale della terapia cortisonica. Dal punto di vista emotivo, Ibu ha mostrato maggiore serenità.
Anche la proprietaria, osservando i miglioramenti del gatto e la stabilità del quadro clinico, ha ritrovato tranquillità e fiducia, con un impatto positivo sulla relazione e sul clima emotivo domestico.
Attualmente Ibu non assume più corticosteroidi, prosegue con il supporto integrato e presenta solo sporadici episodi di tosse lieve, compatibili con una buona qualità di vita. Il piano di gestione prevede controlli due volte l’anno, in prossimità dei cambi di stagione, periodi notoriamente più critici per i soggetti asmatici.
In conclusione...
Il caso clinico di Ibu dimostra come la gestione integrata dell’asma felina, basata su un approccio personalizzato, graduale e multidisciplinare, possa portare a risultati clinici soddisfacenti e duraturi nel tempo. È importante sottolineare che il miglioramento osservato non è stato immediato, ma ha richiesto tempo, monitoraggio costante e aggiustamenti terapeutici, fino a consentire la sospensione dei farmaci corticosteroidei e il mantenimento di una buona qualità di vita.
Tuttavia, è fondamentale chiarire che il trattamento impostato per Ibu non è replicabile automaticamente su altri pazienti. La medicina veterinaria integrata non è mai standardizzabile: ogni protocollo deve essere cucito su misura in base alla specie, al singolo individuo, alla patologia, al contesto ambientale ed emozionale. Ciò che risulta efficace per un paziente potrebbe non funzionare per un altro o, in alcuni casi, rivelarsi persino dannoso.
Per questo motivo, è fortemente sconsigliato il fai-da-te, soprattutto quando si tratta di patologie croniche e di strumenti terapeutici complessi come fitoterapia e aromaterapia. Affidarsi a un Medico Veterinario esperto in Medicina Integrata è essenziale per garantire sicurezza, efficacia e un reale miglioramento del benessere dell’animale e del suo proprietario.
